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La Famiglia Gravina


Antico e nobile casato di origine Normanna che arrivò in Italia con Silvano, figlio di Crispino, signore di Arnes, discendente di Pollone o Roberto, 1°  Duca di Normandia. In Sicilia il capostipite è  Giacomo Gravina, segretario di Re Martino, la cui discendenza negli anni seguenti si radicò in varie parti della Sicilia. Capostipite dei Gravina di Montevago  è Sancio, figlio di Girolamo, Marchese di Francofonte.
Figure di spicco furono, tra le altre, il Card. Pietro, l’Amm. Federico Carlo e  Mons.  Gabriele Maria.
Pietro Gravina nacque a Montevago  il 16 Dicembre 1749. Studiò nel  Seminario dei Teatini poi  al Collegio Clementino di Roma, dove nel 1769  si laureò in filosofia, con una tesi dal titolo “Praepositiones philosophicae”
Studiò all’Università  La Sapienza, Facoltà di Giurisprudenza, per poi entrare alla Pontificia Accademia dei Nobili Ecclesiastici, dove studiò diplomazia. Completò la sua formazione giuridica lavorando, per 3 anni, con l’avvocato Antonio Maria Gasparri. Il 7 settembre 1778  ricevette gli ordini minori a Palermo. E’ stato Referendario dei Trbunali della Signatura Apostolica di Grazia e Giustizia ed il 5 aprile 1781,  divenne protonotaro apostolico non partecipante. Dal 9 luglio 1783  Governatore della Città di Castello, dal 25 febbraio 1785 Governatore di Fano, dal 30 maggio 1789 Governatore di Jesi, dal 13 agosto  1790 Governatore di Spoleto. Viene ordinato Sacerdote il 7 aprile del 1792  e poi fu Governatore di Ancona, dal 25 gennaio 1793  fino al 7 marzo 1794. In quello stesso anno, 1794, viene nominato  protonotaro apostolico ad honorem. Viene eletto  Arcivescovo titolare di Nicea il 12 settembre 1794  e viene consacrato il successivo 14 settembre nella Chiesa di Sant’Andrea di Monte Cavallo a Roma, per mano del Cardinale Francesco Saverio de Zelata, Segretario di Stato. Dal 16 settembre 1794, viene nominato Nunzio Apostolico in Svizzera. Mantiene tale carica fino al 1880, ma si era allontanato nel 1798 a causa delle vicende legate alla Rivoluzione francese e all’avanzata delle truppe francesi. Nel 1799 si rifugiò a Costanza  e poi nei territori degli Asburgo con il Nunzio Apostolico Annibale Sermattei  della Genga ( futuro Papa Leone XII ) fino ad arrivare a Monaco di Baviera. Dopo la restaurazione del governo papale nel 1802  venne nominato  consultore della Sacra Consulta per le Indulgenze. Dal 1° marzo 1803 e fino al l8 marzo 1816,  viene Nominato Nunzio Apostolico in Spagna. Nel 1812-1813, fu  in conflitto con la Junta  de Cadiz e con il Cardinale Luis Maria de Borbon y Villabriga,  Arcivescovo di Toledo e primate di Spagna, per la difesa dei privilegi degli ecclesiastici e la soppressione del tribunale dell’ Inquisizione, per cui fu costretto all’esilio in  Portogallo nel 1813. Tornò a Madrid nel luglio del 1814, dopo la restaurazione di re Ferdinando VII, e lasciò, definitivamente, la capitale spagnola il 5 luglio  1817.
Papa Pio VII  lo elevò al rango di Cardinale nel Concistoro dell’ 8 marzo 1816 ed il 15 novembre 1817 ricevette la berretta cardinalizia ed il titolo di San Lorenzo in Panisperna. Il 10 luglio 1816 venne nominato Arcivescovo di Palermo, dal Re Ferdinando I° e confermato dal Papa, il 23 settembre di quello stesso anno. Entrò nella  sua sede di Palermo nella primavera del 1818. Dopo la rivoluzione siciliana del 1820, esercitò le funzioni di Luogotenente Generale del Regno, dal 24 marzo al 10 luglio 1821. Partecipò al Conclave del 1823 che elesse Leone XII (dal quale venne poi nominato Maggiordomo  Maggiore onorario)  ed al Conclave del 1829 che elesse Pio VIII. Cavaliere dell’ Insigne e Reale Ordine di San Gennaro.
Cavaliere di Gran Croce dell’ Ordine di Carlo III  (Spagna). Morì il 6 dicembre 1830 e fu sepolto nella Cappella del SS. Sacramento della Cattedrale di Palermo.
Federico Carlo Gravina nacque  a Palermo  il 12 settembre  1756. Viene avviato alla carriera Militare in Spagna dal padre Don Giovanni Gravina Moncada. Il 18 dicembre 1775 inizia a frequentare  l’Accademia Navale  di Cadice. In breve tempo partecipa alle battaglie ed alle spedizioni della flotta, distinguendosi per le sue doti militari e per il suo coraggio. Nell’anno 1800  viene promosso Ammiraglio e poi, in seguito all’alleanza tra la Spagna e la Francia, ricoprì  l’incarico di Ambasciatore di Spagna a Parigi  nel 1804  - 1805 . Nello stesso anno 1805, da vice Ammiraglio della flotta alleata e comandante in capo dei 15 velieri spagnoli, prese parte alla famosa battaglia di Trafalgar contro gli Inglesi, a bordo  del Principe delle Asturie. Viene ferito il 21 ottobre 1805  e muore il 9 marzo 1806. Dopo varie vicissitudini e trasferimenti, nel 1883,  la salma viene tumulata  al Panteon de Marinos Ilustres, a San Fernando presso Cadice

Mons. Gabriele Maria Gravina(Berengario) (??-1840) , arcivescovo di Melitene, cappellano maggiore di  Ferdinando I°, Re del Regno delle Due Sicilie,  Prelato Ordinario della Corte e Primate di tutte le regie chiese del Regno.
La famiglia Gravina, dei Principi di Montevago si estingue con Donna Pellegra Gravina, morta nel 1837 a causa del colera che colpì la città di Palermo. Resta il Mausoleo, fatto erigere dal padre Salvatore Gravina Grifeo, VI Principe di Montevago e dalla madre Giuseppa Bonanno Moncada, nel  Cimitero di S.Orsola a Palermo e progettato dall’ architetto Emmanuele Palazzotto.

le gloriose memorie
le virtù, le imprese, i monumenti
di tanti eroi
molteplice avito retaggio
dei principi di montevago
le gioie, le speranze, il nome
avevan vita
in questa cara figliuola
unica e sola rimasta
di si’ generosa discendenza
ahi perdita irreparabile
tutto con lei fu spento

 
 
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